Vivaldi | Bertagnolli, Biguzzi, Bravo, Bianchetti, Manfrini, Oberti, Tranquillini

Vivaldi
Bertagnolli, Biguzzi, Bravo, Bianchetti, Manfrini, Oberti, Tranquillini

01/06/2026 - 16:00
Palazzo Ducale | Sala dei Fiumi



Gemma Bertagnolli, soprano

Stefano Biguzzi, violino

Lorenzo Tranquillini, violino

Klaus Manfrini, viola

Federico Bianchetti, violoncello

Luca Oberti, clavicembalo

 

A. Vivaldi (1678-1741)

Laudate pueri Dominum, RV 600

 

Un percorso tra le vie di Mantova con Stefano Scansani, giornalista e scrittore, introduce al concerto.

Ritrovo: ore 15.15 all'ingresso di Palazzo Ducale in piazza Sordello.

 

22' | Ingresso con biglietto del museo

 

L’interpretazione del repertorio sacro vivaldiano richiede grande sensibilità stilistica e sicurezza tecnica, qualità ben rappresentate da Gemma Bertagnolli, tra le voci più autorevoli nel repertorio barocco. Accanto a lei, un ensemble di solisti – Stefano Biguzzi e Lorenzo Tranquillini (violini), Klaus Manfrini (viola), Federico Bianchetti (violoncello) e Luca Oberti (clavicembalo) – accompagna con equilibrio e precisione il Laudate pueri Dominum di Antonio Vivaldi, una delle pagine più significative della sua produzione sacra.

Composto probabilmente durante il periodo veneziano legato all’Ospedale della Pietà, il brano mette in musica il Salmo 112 attraverso una successione di episodi brevi e contrastanti. La scrittura alterna momenti di grande slancio virtuosistico a passaggi più raccolti e contemplativi, riflettendo il significato del testo sacro. La voce solista è protagonista assoluta, con ampie colorature e linee melodiche luminose, sostenute da un accompagnamento strumentale essenziale ma ricco di sfumature. Il “Prete Rosso” costruisce così un equilibrio tra chiarezza formale ed espressività immediata: ogni sezione ha un carattere proprio, ma contribuisce a un disegno unitario. Il risultato è una musica intensa ma accessibile, capace di unire devozione e teatralità in uno stile tipicamente barocco.

La Sala dei Fiumi accoglie l’esecuzione come uno specchio visivo ideale: la fluidità dei melismi e la precisione delle forme vivaldiane risuonano in perfetta sintonia con l’iconografia fluviale che circonda il pubblico. 

Testo a cura di Desirée Blundi