Beethoven | Rizzi, Lucchesini

Beethoven
Rizzi, Lucchesini

01/06/2026 - 14:00
Palazzo Vescovile | Salone degli Arazzi



Marco Rizzi, violino

Andrea Lucchesini, pianoforte

 

L. van Beethoven (1770-1827)

Sonata per violino e pianoforte n. 4 in la minore op. 23

Sonata per violino e pianoforte n. 5 in fa maggiore op. 24 “Primavera”

 

45’ | Ingresso 10€

 

Il Salone degli Arazzi diventa il palcoscenico di un incontro insolito: due sonate di Beethoven che condividono le origini ma sembrano appartenere a mondi diversi. L’op. 23 e l’op. 24 furono infatti composte negli stessi mesi del 1800, dedicate entrambe al conte Moritz von Fries, e pubblicate inizialmente sotto lo stesso numero d’opera. Un dittico, due facce opposte di uno stesso momento creativo. E per far comprendere al pubblico la complessità di queste due opere, ad eseguirle saranno due tra i più grandi musicisti del panorama italiano ed internazionale: Marco Rizzi e Andrea Lucchesini, che anche quest'anno hanno voluto partecipare a Trame Sonore.

La Sonata op. 23 in la minore è la più oscura e inquieta delle due: un primo movimento tempestoso e nervoso, quasi un moto perpetuo, apre una pagina di insolito carattere che trova pochi riscontri nell’opera di Beethoven. Tutt’altro spirito anima la Primavera op. 24: serena e luminosa, il suo primo movimento è festoso e caratterizzato da un ricco lirismo. Idillica, quasi mozartiana all’apparenza, cela tuttavia i tratti inconfondibili di Beethoven: tensione tra i temi, dialogo tra gli strumenti, e i quattro tempi al posto dei tre consueti.

Due opere che, accostate, rivelano un Beethoven capace di contenere in sé mille anime diverse, un compositore che non si lascia mai del tutto afferrare.

Testo a cura di Giada De Sio