Sogno, illusione o inganno: non può che risultare così una stella che danza. Ed è proprio per la sua potenza singolare che Friedrich Nietzsche inserisce quest’immagine in Così parlò Zarathustra: la stella danzante è un ideale che serve al filosofo per ricordare all’uomo la necessità di uscire da ogni ordine precostituito, imparando a vivere con l’irrazionalità. E l’immagine è talmente feconda che va oltre il suo autore, diventando ispirazione per il nuovissimo concerto per pianoforte a quattro mani di Alessandro Solbiati, commissionato dalla Fondazione ORT.
Per questa composizione, che aprirà il prossimo concerto di Tempo d’Orchestra, in programma mercoledì 11 novembre (20.45) al Teatro Sociale, ci si affida a Bruno Canino ed Emanuela Piemonti (in sostituzione di Antonio Ballista).
Anche Beethoven è stato una stella danzante? Se la mettiamo in questi termini è difficile negarlo, soprattutto se guardiamo al fervore creativo e all’influenza di molte sue pagine, tra cui si annovera di certo l’“Eroica”, opera cruciale nella trasformazione del linguaggio sinfonico ottocentesco, che racchiude in sé tensioni etiche e artistiche rivoluzionarie, deviando da abitudini e ordini consolidati. Una musica che, nelle mani dell’Orchestra della Toscana e del giovane direttore Riccardo Bisatti, non può lasciare indifferenti, arrivando forse a svelarci il segreto che permette a una stella di volteggiare.
Alla pagina dell'evento tutti i dettagli sul programma.
Fino all'11 novembre è ancora possibile acquistare l'abbonamento Carnet per Tempo d’Orchestra, che permette di scegliere liberamente 6 concerti tra quelli del cartellone.
Per tutte le informazioni il riferimento è la biglietteria di Oficina OCM (piazza Sordello 12, T. 0376 360476, boxoffice@oficinaocm.com, mercoledì-venerdì ore 10-13 e 15-18). I biglietti singoli sono disponibili anche su Vivaticket.com.
Alla pagina del boxoffice tutte le informazioni su abbonamenti e biglietti.
Crediti foto: Marco Borrelli