Daniel Mojsoski ha conseguito il Biennio in Violino presso il Conservatorio di Bologna con il massimo dei voti e la lode, dopo essersi diplomato con il massimo dei voti e menzione speciale al Conservatorio di Parma sotto la guida di Grazia Elisabetta Serradimigni. Fin dagli anni della formazione si è distinto per maturità interpretativa, profondità musicale e sensibilità espressiva, qualità che lo hanno portato a esibirsi su strumenti di grande pregio, tra cui un violino Bignami e un Capicchioni, affidatigli dalle istituzioni.
Il suo percorso artistico si è arricchito attraverso masterclass e periodi di perfezionamento con importanti esponenti del panorama violinistico internazionale, tra cui Shlomo Mintz, Ilya Grubert, Boris Brovtsyn, Sergej Krylov, Eszter Haffner, Michael Frischenschlager e Lenuta Ciulei. Queste esperienze hanno contribuito a definire un’identità musicale solida e consapevole, caratterizzata da rigore stilistico e intensa ricerca espressiva.
Nel giugno 2025 è stato invitato a Santander, dove si è esibito come solista e in formazione cameristica insieme al Maestro Paolo Marzocchi al pianoforte. In seguito a questa significativa esperienza artistica, gli è stato affidato un violino del 1750, messo a disposizione da una fondazione privata, strumento sul quale attualmente si esibisce.
Si è esibito come solista e in formazioni orchestrali e cameristiche in Italia e in diversi Paesi europei, collaborando con orchestre e partecipando a festival e tournée in città quali Roma, Milano, Lubiana, Belgrado e Skopje. Tra le esperienze più rilevanti si ricorda il recital solistico allo Skopje Summer Festival, dove si è distinto come il più giovane partecipante.
Vincitore di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali, porta avanti la propria attività concertistica con uno sguardo attento alla ricerca del suono e alla libertà espressiva.