Yuko Hara

Yuko Hara

Yuko Hara è una violista nata a New York, cresciuta in Giappone e oggi affermata musicista da camera in Europa. Si è diplomata presso la Tokyo University of Arts (Geidai), proseguendo poi gli studi alla Haute École de Musique de Genève con Nobuko Imai e alla Musikakademie Basel con Rainer Schmidt (Hagen Quartett). Ha partecipato a due accademie orchestrali: la Philharmonia Zürich e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen.

Ha vinto premi in concorsi e fondazioni internazionali, tra cui il 9° Lionel Tertis Viola Competition (Inghilterra), il concorso della Basler Orchestergesellschaft (Svizzera), il 5° Tokyo Music Competition, il Concorso Internazionale per Quartetto d’Archi di Osaka e i premi delle fondazioni Matsuo e Aoyama (Giappone).

Dal 2016 è membro del Quatuor Ardeo, con sede a Parigi. La più recente registrazione del quartetto, XIII, ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui “Supersonic” su Pizzicato e “Choc” su Classica. Nel 2018 ha fondato a Brema il franz ensemble, il cui CD di debutto ha vinto il prestigioso premio Opus Klassik nel 2020.

La sua attività cameristica la porta a esibirsi in tutto il mondo, in festival e sale da concerto come il Tokyo Bunka Kaikan, l’Ohga Hall e il Kioi Hall (Giappone), La Folle Journée (Francia, Giappone, Israele, Russia), il Festival de La Roque-d’Anthéron (Francia), Davos (Svizzera), Schwetzingen, Gezeitenkonzert, Brema, Rottweil, Mecklenburg-Vorpommern e Bad Kissingen (Germania), l’Aldeburgh Festival (Inghilterra), Haydn Herbstgold (Austria), il Palazzetto Bru Zane (Italia).

Le masterclass con Midori Seiler, Reinhard Goebel e Thomas Albert hanno sviluppato la sua passione per la prassi esecutiva storica; si esibisce regolarmente con La Scintilla (Svizzera), il Freiburger Barockorchester, l’Ensemble Volcania di Brema e diverse formazioni cameristiche.

Dal 2017 Yuko Hara e Joëlle Martinez sono codirettrici artistiche del Festival Hirondelle nella regione dell’Alvernia (Francia). La loro missione è costruire programmi di musica da camera significativi, con repertori di epoche e stili diversi, creando uno spazio in cui musicisti e pubblico possano entrare in relazione, valorizzando il racconto musicale e la bellezza del territorio.