Baroque-Modern Duo Tales | V. Tchumburidze, S. Tchumburidze

Baroque-Modern Duo Tales
V. Tchumburidze, S. Tchumburidze

31/05/2026 - 19:00
Rotonda di San Lorenzo



Veriko Tchumburidze, violino

Sofiko Tchumburidze, violino

 

G. P. Telemann (1681-1767)

Suite per due violini in re maggiore, TWV 40:108 "I viaggi di Gulliver"

H. I. F. von Biber (1644-1704)

Passacaglia in sol minore

N. Milstein (1904-1992)

Paganiniana

J. S. Bach (1685-1750)

Partita n. 1 in si minore BWV 1002

Compositore georgiano

Pezzo a sorpresa

C. Gardel (1887-1935)

Por una Cabeza (arrangiamento per due violini di A. Hadelich)

 

45’ | Ingresso 8 €

 

Due sorelle georgiane, Veriko e Sofiko Tchumburidze, e due violini di rara sensibilità timbrica attraversano secoli di musica senza esitazione. Il concerto si colloca tra le due Trame in Equilibrio e Looking Forward: da un lato la sfida del repertorio e della tradizione, dall’altro lo sguardo proiettato verso il futuro.

Il programma è un viaggio volutamente spericolato. Si apre con Telemann e la Suite I viaggi di Gulliver, ispirata al romanzo di Swift: i Lillipuziani prendono forma in note leggere e puntate, mentre i Brobdingnagiani emergono in gesti gravi e solenni, in uno dei primi grandi esperimenti di musica a programma. Segue la Passacaglia dalle Sonate del Rosario di Biber, pagina per violino solo di intensa meditazione, costruita su un basso ostinato che si ripete come asse spirituale dell’intera architettura sonora. Con la Paganiniana di Nathan Milstein il virtuosismo diventa omaggio e reinvenzione dei Capricci di Paganini, mentre la Partita n. 1 in si minore di Bach riporta il discorso al rigore della danza barocca: ogni sezione si apre al suo “Double”, in un raffinato gioco di variazione e riflesso che suggerisce la polifonia. Al centro del programma, un brano a sorpresa di un compositore georgiano contemporaneo introduce una voce nuova, ponte tra tradizione e presente. La chiusura è affidata a Por una Cabeza di Carlos Gardel, nell’arrangiamento per due violini di Augustin Hadelich: il tango più celebre del mondo si trasforma in un finale sospeso tra eleganza e slancio, portando in scena il calore di Buenos Aires come ultimo approdo di un viaggio attraverso tre secoli di musica.

Testo a cura di Federica Mastantuono e Bianca Cimmino