Cantus Concordiae
Thomas Busch, baritono
Erica Barzoni, violino
Carlo Benatti, organo
Gruppo vocale del Conservatorio Lucio Campiani (Benedetta Bovio, Jian Bo, Zheng Leyi, Yang Yiling, Zheng Shu Han, Lu Jiacheng, Pietro Turina)
C. Graupner (1683-1760)
Jesu, führe meine Seele
I. Leonarda (1620-1704)
O vana cogitatio (Mottetto sacro)
Sonata duodecima à Violino Solo, Op. 16, Bologna 1693
J. S. Bach (1685-1750)
Der Friede sei mit dir BWV 158
30’ | Ingresso con biglietto offerto da Oficina OCM e Gruppo Tea
ATTENZIONE: I biglietti si possono prenotare e ritirare solo al Boxoffice di Trame Sonore Festival
Il baritono Thomas Busch, interprete di grande esperienza nel repertorio sacro tedesco, insieme alla violinista Erica Barzoni e all’organista Carlo Benatti, guida il Vocal Ensemble del Conservatorio Campiani di Mantova in un programma che pone Johann Sebastian Bach in dialogo con due compositori ai quali la storia ha spesso dedicato meno ascolto di quanto meritassero davvero.
Christoph Graupner fu infatti tra i principali candidati al prestigioso incarico di Thomaskantor a Lipsia: soltanto il rifiuto del suo datore di lavoro a Darmstadt impedì la sua nomina, aprendo così la strada a Bach. Eppure la storia non ha reso piena giustizia alla musica di Graupner, e il suo Jesu, führe meine Seele rivela tutta la profondità espressiva e la maestria contrappuntistica di questo compositore.
Accanto a lui emerge la voce singolare di Isabella Leonarda, religiosa e compositrice novarese del Seicento italiano, autrice di oltre duecento opere sacre. Leonarda sviluppò un linguaggio spirituale profondamente personale e intensamente lirico. Il suo O vana cogitatio e la Sonata duodecima per violino intrecciano devozione e invenzione, rivelando uno stile di sorprendente libertà per il contesto conventuale nel quale fu concepito.
A chiudere il programma, il Der Friede sei mit dir di Johann Sebastian Bach riconduce l’ascoltatore a una dimensione di equilibrio e trasparenza: una pace musicale che non rappresenta soltanto una conclusione, ma una sintesi. In questo dialogo tra tre voci lontane nel tempo eppure sorprendentemente affini, il tema della concordia non viene semplicemente evocato: si costruisce, passo dopo passo, attraverso l’ascolto.
Testo a cura di Federica Mastantuono