Alexandra Soumm, violino
Nora Romanoff Schwarzberg, viola
Paolo Bonomini, violoncello
G. Klein (1919-1945)
Trio per archi
E. Schulhoff (1894-1942)
Duo per violino e violoncello
Z. Schul (1916-1944)
Two Chassidic Dances op. 15
33’ | Ingresso con biglietto del museo
Nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducale gli straordinari musicisti Alexandra Soumm, Nora Romanoff Schwarzberg e Paolo Bonomini portano un programma nel segno di Discover: tre voci spezzate dalla guerra e restituite oggi alla luce.
Gideon Klein nacque in Moravia in una famiglia ebraica e manifestò sin dall’infanzia un talento straordinario: deportato a Theresienstadt nel 1941, vi svolse un’intensa attività come pianista e organizzatore culturale, componendo fino all’ultimo dei suoi giorni. Il Trio per archi è la sua ultima opera, completata nel settembre del 1944; fu poi trasferito ad Auschwitz, poi a Fürstengrube, dove morì a venticinque anni non ancora compiuti. Tre movimenti – Allegro, Lento con variazioni su una melodia popolare morava e un Molto vivace, scritti con la padronanza di un maestro e la passione di chi ha poco tempo a disposizione. Erwin Schulhoff, compositore ceco di origine ebraica, fu tra i primi della sua generazione a portare i ritmi del jazz nella musica colta; morì nel campo di concentramento di Wülzburg. Zikmund Schul, anch’egli deportato a Theresienstadt, lasciò nelle Two Chassidic Dances op. 15 una delle testimonianze più commoventi di quel periodo tragico, attraverso danze radicate nella tradizione ebraica chassidica.
Testo a cura di Bianca Cimmino – Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (Cremona)