Ensemble Arco Amoroso
Valentina Fin, soprano
Marta Fraccaroli, mezzosoprano
Luigi Tinto e Marco Baratto, tenori
Luca Pasqualetto, baritono
C. Monteverdi (1567-1643)
Rutilante in nocte (Io mi son giovinetta), SV 86
Ch’io ami la mia vita, SV 23
Se per avervi, ohimè, SV 24
Lamento di Arianna, SV 107
30’ | Ingresso con biglietto offerto da Oficina OCM e Gruppo Tea
ATTENZIONE: I biglietti si possono prenotare e ritirare solo al Boxoffice di Trame Sonore Festival.
Tra le mura della Basilica di Santa Barbara, cuore pulsante della vita musicale dei Gonzaga e luogo strettamente legato all’attività di Claudio Monteverdi a Mantova, l’ensemble vicentino Arco Amoroso traccia, attraverso un itinerario di forti contrasti, il ritratto di un compositore sospeso tra due ere: figura cruciale nel passaggio dall’equilibrio del Rinascimento alla nuova espressività del Barocco.
Dalla luminosità di Rutilante in nocte, contrafactum spirituale del madrigale Io mi son giovinetta (Quarto Libro), si approda al rigore ancora profondamente polifonico di pagine come Ch’io ami la mia vita e Se per avervi, ohimè (Primo Libro), saldamente radicate nella tradizione rinascimentale ma già attraversate da una crescente tensione espressiva. In queste musiche, il tema amoroso si rivela nella sua natura ambivalente, sospeso tra piacere e sofferenza.
Il percorso culmina nella drammaticità intensa del Lamento di Arianna, unico frammento superstite dell’omonimo melodramma composto per la corte mantovana e poi rielaborato nel Sesto Libro: una pagina in cui la parola si fa teatro e la musica diventa gesto, incarnando pienamente la nuova sensibilità barocca.
Un programma che, nello spazio simbolico della Basilica, restituisce tutta la forza di una trasformazione epocale, in cui la musica scopre la propria capacità di commuovere, narrare e dare voce alle passioni umane.
Testo a cura di Desirée Blundi