Stefano Biguzzi, violino
Paolo Perucchetti, violoncello
Gerardo Chimini, pianoforte
R. Schumann (1810-1856)
Trio per violino, violoncello e pianoforte n. 2 in fa maggiore op. 80
30’ | Ingresso con biglietto del museo
Nella Galleria degli Specchi di Palazzo Ducale risuona il Trio n. 2 in fa maggiore op. 80 di Robert Schumann. Composto a Dresda nel 1847, è una delle pagine più rappresentative della letteratura cameristica del XIX secolo, e porta in sé i segni di un anno fertile ma profondamente doloroso: segnato dalla morte del figlio Emil, di appena sedici mesi, e dalla scomparsa improvvisa di Felix Mendelssohn e di sua sorella Fanny.
A differenza del primo Trio, caratterizzato da trepidazione e lirismo appassionato, questo è più brioso e luminoso, temperato da una scrittura contrappuntistica che Schumann stava esplorando con crescente interesse. Violino, violoncello e pianoforte si muovono in un dialogo fitto e ricercato, in cui ogni voce ha pari dignità e nulla è lasciato al caso.
Un’opera che sa alternare momenti di calore melodico a slanci di energia vigorosa, rivelando tutta la complessità di un compositore che non smise mai di cercare nuove forme per dire qualcosa di autentico.
Testo a cura di Giada De Sio