Hèsperos Piano Trio
Filippo Lama, violino
Stefano Guarino, violoncello
Riccardo Zadra, pianoforte
M. E. Bossi (1861-1925)
Trio per pianoforte e archi in re minore op. 107
30’ | Ingresso con biglietto del museo
Ci sono compositori meno conosciuti di altri, non per mancanza di talento, ma per il semplice capriccio del tempo. Marco Enrico Bossi è tra questi, un organista e compositore di straordinaria versatilità, rimasto oggi ai margini di un repertorio che fatica a guardare oltre i sentieri battuti. Il Trio per pianoforte e archi in re minore, composto nel 1896, è uno di quei brani che l'Hèsperos Piano Trio porta alla luce – nel rispetto della Trama di appartenenza, Discovere – e che affonda le radici nel tardo romanticismo, pur non rinunciando a tocchi armonici considerati all’epoca audaci.
L’Allegro moderato si apre con un ampio e deciso gesto pianistico: il tema principale ha un carattere ondeggiante e capriccioso, la tensione cresce fino a un climax che si scioglie nell’apparizione di un secondo tema di spiccata cantabilità. Il Dialogo-Larghetto fonde la tradizione tedesca con il belcanto italiano, mentre lo Scherzo-Vivace introduce un ritmo bizzarro e nuovo. Il Finale-Festoso chiude il cerchio, punteggiato da lievi dissonanze che tengono l’ascoltatore in piacevole allerta.
Testo a cura di Bianca Cimmino – Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (Cremona)