Ensemble Terra Mater
Angela Centanin, voce, sagat, nacchere
Irene Benciolini, violino, viola, santur, voce
Ruben Medici, oud, bouzouki, chitarra classica, viola, voce
Nicola Benetti, fisarmonica, setar, chitarra classica, duff, darbouka, riq, kantele, voce
Francesco Trespidi, duff, darbouka, riq, musette, kaval, bansuri, dizi, xun, low whistle, flauti dolci
Canto tradizionale azero (Azerbaijan)
Ayrilik
A. Schnittke (1934-1998)
Pastorale
Canto tradizionale griko (Martano, Salento)
Are mou rindineddha (su testo di G. Aprile)
D. Cantemir (Istanbul, 1673-1723)
Der makām-ı Hüseynī Semâ'î
Canto tradizionale berbero (Marocco)
Berceuse amazigh
Canto tradizionale bulgaro
Izgryala e mesechinka
Canto tradizionale greco
Απάνω στην τριανταφυλλιά
30' | Ingresso con biglietto del museo
C’è una domanda che attraversa da sempre la musica dei popoli: cosa significa appartenere a un luogo, a una tradizione, a un suono?
L’Ensemble Terra Mater risponde con un programma che abbraccia secoli e continenti. Spazia dai canti tradizionali delle Isole Salomone alle sonorità medievaleggianti dei Carmina Burana; dalla musica ottomana di Cantemir alle Cantigas di Martin Codax. Strumenti della tradizione occidentale si intrecciano con l’oud, il santur, la fisarmonica, il bansuri e una famiglia di percussioni che porta con sé il ritmo di culture lontane. Il risultato è un viaggio sonoro che non cerca l’esotismo fine a sé stesso, ma l’essenza comune che lega ogni tradizione musicale: la voce umana, il ritmo, il desiderio di raccontare.
Un repertorio che non si lascia catalogare, perché le sue radici affondano ovunque, e proprio per questo parla a chiunque.
Testo a cura di Giada De Sio