Quartetto Goldberg
Jingzhi Zhang, violino
Giacomo Lucato, violino
Matilde Simionato, viola
Martino Simionato, violoncello
F. J. Haydn (1732-1809)
Quartetto per archi n. 37 in si minore op. 33 n. 1 Hob.III:37
E. Schulhoff (1894-1942)
Cinque pezzi per quartetto d'archi
35’ | Ingresso 10 €
Il Quartetto Goldberg – giovane formazione apprezzata per raffinatezza, slancio espressivo e maturità interpretativa – propone nella Sala degli Antenati di Palazzo d’Arco un omaggio a due momenti cruciali della storia del quartetto d’archi.
Il concerto si apre con il Quartetto per archi n. 37 in si minore op. 33 di Haydn, il primo dei cosiddetti “Quartetti russi”, composto nel 1781 e dedicato al granduca Paolo di Russia. In quest’opera, Haydn introduce una scrittura nuova: le parti interne non hanno più un ruolo di semplice accompagnamento, ma partecipano attivamente allo sviluppo tematico, dialogando con le voci principali. Inoltre, il tradizionale Minuetto viene sostituito da uno Scherzo, che conferisce al brano un carattere più brillante, ironico e unitario. A distanza di oltre un secolo, Erwin Schulhoff riprende e decostruisce questa tradizione nei Cinque pezzi del 1923. La suite, articolata in movimenti brevi e contrastanti, richiama forme di danza del passato – come il valzer viennese, la serenata, la czeca, il tango e la tarantella – ma le trasforma attraverso un linguaggio moderno, fatto di dissonanze, ritmi incisivi e un forte spirito avanguardistico.
Testo a cura di Desirée Blundi