Jazz Inspired | Sciortino

Jazz Inspired
Sciortino

02/06/2026 - 12:00
Santa Maria della Vittoria



Orazio Sciortino, pianoforte

 

E. Schulhoff (1894-1942)

Hot-Music, 10 Studi sincopati

5 Études de Jazz: Charleston, Blues, Chanson, Tango, Toccata sur le shimmy 'Kitten on the keys' de Zez Confrey

 

35’ | Ingresso 8 €

 

In questo viaggio pianistico, Erwin Schulhoff non cerca affatto di “imitare” il jazz, ma ne estrae l’essenza ritmica più pura per sottoporla a un trattamento virtuosistico da concerto che sfida i confini della tradizione.

Negli Hot-Music: 10 Studi sincopati, questa ricerca si fa estrema: Schulhoff esplora la sincope in ogni sua forma, utilizzando anticipi, ritardi e accenti spostati per creare un senso di instabilità costante. Le armonie che ne scaturiscono, aspre e spesso dissonanti, rispecchiano lo spirito provocatorio dell’epoca, mentre il pedale, usato con estrema parsimonia per mantenere il suono secco e ritmico, finisce per evidenziare un carattere quasi “meccanico” dello strumento. La sperimentazione prosegue nei 5 Études de Jazz, dove Schulhoff rende omaggio alle danze che negli anni ‘20 hanno rivoluzionato i salotti europei con studi di alta difficoltà tecnica. Il ciclo si apre con il Charleston, esplosione di energia frenetica dove il pianoforte imita le pulsazioni delle big band attraverso grandi salti sulla tastiera, per poi scivolare nel Blues, dove il tempo si dilata e il focus si sposta sull’uso delle blue notes che creano un’atmosfera fumosa, carica di sensualità urbana. Tra le note frenetiche si inserisce un momento lirico e più astratto con la Chanson, che funge da necessario respiro poetico. La melodia si fa frammentaria e quasi onirica e il jazz diviene una nuova forma di intimismo notturno.

​Con le armonie “acide” che irrompono nella linearità del Tango, si giunge alla Toccata sur le shimmy ‘Kitten on the keys’, basata sul celebre brano di Zez Confrey. In questa corsa folle virtuosistica, la meccanica del pianoforte viene spinta al limite estremo per riprodurre lo stile Stride: la mano sinistra è costretta a compiere grandi e rapidissimi salti tra bassi e accordi con una velocità travolgente.

Testo a cura di Martina Sangermano