Ruslan Talas, violino
Julian Kainrath, violino
Mark Prihodko, violoncello
S. Prokofiev (1891-1953)
Sonata per due violini in do maggiore op. 56
M. Ravel (1875-1937)
Sonata per violino e violoncello in do maggiore
40’ | Ingresso 8 €
L’incontro tra Sergei Prokofiev e Maurice Ravel accosta due capolavori nati da una medesima sfida: creare uno spazio sonoro ampio e ricchissimo utilizzando soltanto due strumenti ad arco. Entrambi scelgono la luminosità del do maggiore, la struttura in quattro movimenti e il richiamo alla melodia popolare, trasformando il limite dell’organico in un’esplosione di energia, virtuosismo e invenzione timbrica che, nella cornice raccolta della Rotonda di San Lorenzo, acquista un’intensità quasi teatrale.
Nella Sonata per due violini, Prokofiev sembra voler evocare la pienezza sonora di una tastiera attraverso il solo intreccio degli archi: doppie corde, pizzicati, armonici e contrasti dinamici costruiscono una scrittura densa e incisiva, che richiama la severità della sonata barocca pur parlando un linguaggio modernissimo. La Sonata di Ravel per violino e violoncello spinge invece i due strumenti verso un confronto estremo: registri lontanissimi, rapidissimi passaggi imitativi, silenzi improvvisi e sovrapposizioni armoniche rendono instabile e cangiante persino il do maggiore, trasformando il dialogo cameristico in una continua tensione sonora.
Più che accompagnare l’ascolto, queste pagine sembrano mettere in scena un vero “duello” musicale: un confronto serrato in cui gli strumenti si inseguono, si sfidano e infine si fondono, rivelando come, anche con mezzi ridotti, la musica possa raggiungere una straordinaria forza espressiva.
Testo a cura di Martina Sangermano