Gemma Bertagnolli, soprano
Alessandro Stella, pianoforte
S. Prokofiev (1891-1953)
Pierino e il lupo op. 67 (versione per voce recitante e pianoforte)
25’ | Ingresso con biglietto del museo
Nata nel 1936 con l'intento di avvicinare i più giovani all’orchestra, Pierino e il lupo op. 67 si rivela un capolavoro di rara finezza formale, capace di affascinare ascoltatori di ogni età grazie a ironia e trasparenza. Nella semplicità della fiaba, Prokofiev trova uno spazio di libertà espressiva che gli consente di aggirare anche le pressioni del regime sovietico. Il racconto si fonda su un’architettura rigorosa, in cui ogni personaggio è associato a un leitmotiv e a un timbro specifico: una vera sceneggiatura sonora immediatamente riconoscibile.
In questa versione per voce recitante e pianoforte, il narratore non è elemento esterno ma parte integrante della scrittura, una voce che si incastra metricamente nella partitura con precisione ritmica. Il pianoforte di Alessandro Stella sostituisce l’orchestra attraverso un sapiente gioco di registri e articolazioni: le ottave acute evocano l’uccellino, il fraseggio cantabile nella zona centrale suggerisce l’anatra, mentre i registri gravi e gli accordi profondi restituiscono la presenza minacciosa del lupo. La narrazione, invece, è affidata a Gemma Bertagnoli, straordinaria voce e parte dell'anima di Trame Sonore.
In questa dimensione più raccolta, la voce può esplorare sfumature intime e sussurrate, senza dover competere con la massa orchestrale. La riduzione esalta così la scrittura melodica di Prokofiev, affidando interamente all’immaginazione dell’ascoltatore il compito di ricostruire i colori dell’orchestra.
Testo a cura di Martina Sangermano