Luigi Carroccia, pianoforte
F. Schubert (1797 - 1828)
Sonata per pianoforte in sol maggiore op. 78 "Fantasia" D 894
40’ | Ingresso 10 €
Composta nell’ottobre del 1826 e pubblicata l’anno seguente dall’editore viennese Tobias Haslinger, la Sonata in sol maggiore op. 78 D. 894 è quella che Robert Schumann definì «la più perfetta nella forma e nello spirito» tra le sonate di Schubert. Nota anche come “Fantasia”, la particolarità di questo capolavoro sta nella sua struttura non convenzionale, ormai lontana dalla sonata classica: si tratta infatti di una scrittura più libera e continua, quasi improvvisativa, in cui i diversi episodi musicali si susseguono senza nette cesure, privilegiando la fluidità espressiva rispetto agli schemi formali canonici.
Il primo movimento, Molto moderato e cantabile, nasce da un motivo di estrema semplicità che si trasforma e vaga per tonalità lontane e imprevedibili, secondo la tendenza schubertiana alle «celestiali lungaggini», sempre secondo le parole di Schumann. Seguono un Andante di carattere liederistico, un Menuetto in cui la danza settecentesca cede il passo alla “viennesità” del valzer, e un Allegretto finale che Schumann consigliava di non eseguire a chi «non ha la fantasia sufficiente per risolvere l’enigma».
Nel Salone degli Arazzi del Palazzo Vescovile, con i suoi arazzi fiamminghi del primo Settecento, la Sonata “Fantasia” trova la sua cornice naturale in un’atmosfera di raffinata intimità, in compagnia del giovane e talentuoso pianista Luigi Carroccia.
Testo a cura di Bianca Cimmino – Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (Cremona)