Tai Murray, violino
Jennifer Stumm, viola
Giovanni Gnocchi, violoncello
Stephanie Tang, pianoforte
G. Fauré (1845-1924)
Quartetto in sol minore n. 2 per pianoforte e archi op. 45
35’ | Ingresso 12 €
L’incontro tra Tai Murray, Jennifer Stumm, Giovanni Gnocchi e Stephanie Tang – artisti ricorrenti di Trame Sonore e protagonisti delle sue edizioni più memorabili – rappresenta uno dei momenti più iconici del Festival. Non un semplice ensemble, ma un vero “dialogo tra solisti”, interpreti di fama internazionale uniti da una comune vocazione alla brillantezza cameristica e alla capacità di far cantare lo strumento.
Il Quartetto n. 2 op. 45 di Gabriel Fauré diventa il terreno ideale per questa prova di affinità, in cui emerge tutta l’inquietudine vibrante e quasi burrascosa del compositore francese. Scritto tra il 1885 e il 1886, il Quartetto si apre con un tema energico e inquieto, che riflette un Fauré in piena esplorazione di nuove direzioni armoniche. Il terzo movimento ne costituisce il cuore emotivo: si dice che sia ispirato al ricordo delle campane serali udite anni prima in Cadore. Ne nasce una scrittura evocativa, quasi cinematografica, che richiede una sensibilità interpretativa estrema, fino a condurre a un finale di straordinaria energia e potenza sonora.
Nella cornice del Teatro Bibiena, l’architettura musicale di Fauré – fatta di armonie cangianti e intrecci raffinati – trova una risonanza naturale, trasformando ogni vibrazione degli archi in un’esperienza intensamente fisica per il pubblico.
Testo a cura di Valeria Del Giorno