Mitologia e poesia: Italia, Francia e Germania | Goffredi, Del Sordo

Mitologia e poesia: Italia, Francia e Germania
Goffredi, Del Sordo

01/06/2026 - 11:45
Palazzo Ducale | Sala dei Fiumi



Angelo Goffredi, tenore

Federico Del Sordo, clavicembalo e organo

 

Claudio Monteverdi (1567-1643)

Selezione da L’Orfeo SV 318

Georg Philipp Telemann (1681-1767)

Fantasia n. 1 (Allegro — Adagio — Allegro), cembalo solo

Neues, canto e cembalo

Fantasia n. 2 (Presto — Adagio — Allegro), cembalo solo

Georg Philipp Telemann

Fantasia n. 5 (Vivace — Largo — Vivace), cembalo solo

Getrost im Leiden, canto e cembalo

Fantasia n. 6 (Tempo di minuetto — Largo — Allegro), cembalo solo

Georg Philipp Telemann

Fantasia n. 7 (Presto — Largo — Presto), cembalo solo

Mutter~Söhne, canto e cembalo

Fantasia n. 8 (Vivace — Cantabile — Presto), cembalo solo

Attilio Ariosti (1666-1729)

Oh miseria d’amante, canto e cembalo

 

In collaborazione con l'Organizzazione AmareMantova ETS

30' | Ingresso con biglietto del museo

 

I teorici della musica del Seicento e del Settecento si sono sforzati di racchiudere l’ortografia dei linguaggi dell’epoca barocca – che può dirsi iniziata all’alba del XVII secolo – entro il perimetro di uno stile ben definito. Il programma di questo concerto vuole offrire al pubblico una tavolozza di linguaggi che si differenziano per origine culturale (Francia, Germania, Italia) e per destinazione (sacro e secolare).

Alla base della libera genialità dello stile monteverdiano vi è, indubbiamente, quel processo di emancipazione dalla scrittura contrappuntistica avvenuto con la “svolta” del recitar cantando: un risveglio dei fasti della tragedia greca, alla luce di quel “mesmerismo” applicato alla narrazione mitologica che aveva già portato il mito di Orfeo a rinascere nel Seicento con le melodie di Jacopo Peri, Agostino Agazzari e Giulio Caccini, e che proseguirà con l’Orfeo di Stefano Landi, così come nelle opere di Luigi Rossi e Antonio Sartorio. Il tema, peraltro, godrà di una lunga eco anche nelle cantate e nelle opere di tutto il Settecento: il mito di Orfeo, in particolare, ritorna nella poetica di Christoph Willibald Gluck. Con i brani di Georg Philipp Telemann si è voluto presentare un singolare binomio tra musica per tastiera sola – le Fantasie per clavicembalo – e una piccola ma significativa perla della sua produzione: alcuni lieder inclusi nel metodo didattico destinato ai cantanti e ai discenti di basso continuo (ca. 1732–1733). Infine, verrà eseguita una cantata integrale di Attilio Ariosti, nato a Bologna e morto a Londra, avente per oggetto i “capricci” amorosi di Nice, tradotti in una chiave ora languida, ora piena di spirito e vitalità musicale.

La parte cantata è affidata al tenore Angelo Goffredi, mantovano, con alle spalle una solida carriera di interprete del repertorio barocco, ma dedito anche a quello classico, romantico e perfino pop. Alle tastiere (organo e cembalo), Federico Del Sordo, tra i musicisti più attivi nel campo della riscoperta di opere sconosciute, che pubblica attraverso apposite edizioni critiche e incide nei suoi numerosissimi CD.