Giovanni Guzzo, violino concertatore
Ensemble dell'Orchestra da Camera di Mantova
Francesco Petri, clarinetto
Andrea Bressan, fagotto
Stefano Rossi, corno
Francesca Turcato, viola
Fabio Fausone, violoncello
Paolo Borsarelli, contrabbasso
C. Kreutzer (1780-1849)
Settimino in mi bemolle maggiore op. 62
35’ | Ingresso 8 €
Con questo concerto l’ascoltatore verrà catapultato in una dimensione intima, quella del piccolo salotto borghese: infatti Conradin Kreutzer, compositore di origini tedesche, è stato un prolifico produttore di Lieder e melodista di talento. La scelta di questo particolare organico del Settimino rifletteva la dimensione ideale del noto "Biedermier" viennese: abbastanza grande da essere brillante, abbastanza piccolo per entrare in un salotto borghese. Certo è che in quegli anni a Vienna era ben noto il Settimino in mi bemolle di Beethoven, e non è un caso che gli editori richiedessero per questa forma lo stesso organico. Kreutzer utilizza dunque questa formazione strumentale caratterizzata dai timbri differenti degli archi e dei fiati, con un ruolo centrale lasciato al clarinetto e al violino che rendono il brano una sorta di concerto in miniatura. Giovanni Guzzo violinista e concertmeister di caratura europea incontra alcuni componenti dell'OCM: insieme a Francesca Turcato alla viola, Fabio Fausone al violoncello e contrabbasso, Andrea Bressan al fagotto, Francesco Petri al clarinetto e Stefano Rossi al corno, questi straoridnari esecutori ci faranno rivivere il clima di serenità domestica della musica da camera, che trasformava i salotti in luoghi gremiti di ascoltatori come sale da concerto.
Testo a cura di Martina Sangermano