Pärt, Ravel | Murray, Stella

Pärt, Ravel
Murray, Stella

01/06/2026 - 14:15
Palazzo Ducale | Galleria degli Specchi



Tai Murray, violino

Alessandro Stella, pianoforte

 

A. Pärt (1935)

Fratres

Spiegel im Spiegel

M. Ravel (1875-1937)

Sonata per violino e pianoforte n. 2 in sol maggiore

 

40' | Ingresso con biglietto del museo

 

Tai Murray e Alessandro Stella portano in scena un dialogo artistico fondato su una solida intesa musicale, capace di unire la vitalità gioiosa e la precisione irreprensibile della violinista statunitense all’originalità e alla ricercatezza interpretativa del pianista italiano. Insieme, Tai Murray e Alessandro Stella esplorano un programma che si muove tra l’estasi contemplativa e la brillantezza virtuosistica, trovando un’eco naturale tra le allegorie delle arti e delle scienze che decorano la Galleria degli Specchi, ambiente seicentesco nato per celebrare la bellezza e l’intelletto.

L’apertura è affidata al minimalismo di Arvo Pärt. In Fratres e Spiegel im Spiegel, il compositore estone utilizza la tecnica del tintinnabuli: una ricerca di essenzialità dove la ripetizione di cellule melodiche e armoniche crea una dimensione spirituale e meditativa, quasi sospesa nel tempo, che sembra riflettersi infinitamente lungo le pareti dorate della sala.

Il registro muta drasticamente con la Sonata di Ravel. L’opera si fonda sulla voluta «incompatibilità» tra violino e pianoforte: l’Allegretto iniziale contrappone mondi timbrici distinti in un gioco di citazioni pastorali, seguito da un Blues che introduce sincopi e glissandi di matrice jazzistica. Il finale, un Perpetuum mobile in sol maggiore, rielabora frammenti dei temi precedenti in un flusso ininterrotto di note: una corsa virtuosistica che chiude il concerto con grande slancio ed energia.

Testo a cura di Desirée Blundi