Stefano Molardi, organo
C. Merulo (1533-1604)
Toccata dell’Undecimo detto Quinto Tuono
Canzon detta “La Rolanda”
F. Dansagmüller (1969)
Estampie
G. Frescobaldi (1583-1643)
Capriccio sopra l’aria “Or che noi rimena”
E. M. Fagiani (1972)
Ground
Variazioni su “Unter der Linden grüne”
F. Correa de Arauxo (1584-1654)
Cancion Susana
J. Essl (1961)
Capriccio sopra la serenità
40’ |Ingresso con biglietto offerto da Oficina OCM e Gruppo Tea
ATTENZIONE: I biglietti si possono prenotare e ritirare solo al Boxoffice di Trame Sonore Festival.
Il percorso organistico attraversa secoli di invenzione partendo dal Rinascimento veneziano di Claudio Merulo: la sua Toccata alterna solenni blocchi corali a “diminuzioni” virtuosistiche ossia scale rapidissime, mentre la Canzon detta “La Rolanda” traduce la freschezza della chanson francese in un contrappunto brillante che imita il fraseggio vocale. Questa libertà si spinge oltre con Girolamo Frescobaldi che nel suo Capriccio smonta un’aria popolare per ricostruirla in un labirinto di bizzarrie armoniche e cambi di tempo improvvisi.
Dalla Spagna, Correa de Arauxo porta una densa polifonia mistica con la Cancion Susana, sfruttando la tecnica del “medio registro” per far cantare una sola mano su un accompagnamento austero. L’innesto contemporaneo avviene con l’Estampie di Franz Dansagmüller, che trasforma la danza medievale in un meccanismo percussivo dal ritmo ipnotico. Eugenio Maria Fagiani riprende invece il principio della variazione: in Ground sfrutta un basso ostinato al pedale per accumulare una tensione implacabile mentre nelle Variazioni su “Unter der Linden grüne” riveste il tema cinquecentesco di Sweelinck con asprezze e colori del Novecento.
La chiusura è affidata a Jürgen Essl: il suo Capriccio sopra la serenità evita la potenza monumentale dell’organo a favore di una scrittura trasparente e dinamica. È un’architettura di luce che richiede un controllo millimetrico del tocco per generare una quiete attiva.
Testo a cura di Martina Sangermano