Laura Catrani, soprano
Claudio Astronio, clavicembalo
B. Strozzi (1619-1677)
O Maria quam pulchra es
F. Couperin (1668-1733)
Les Barricades Mystérieuses
L. Ronchetti (1963)
Amor, ch’a nullo amato amar perdona (trascrizione di C. Astronio e L. Catrani)
T. Merula (1595-1665)
Canzonetta sopra la nanna
P. Glass (1937)
Metamorphosis 2
L. Catrani (1975) e C. Astronio (1960)
Grace and Darkness (improvvisazione su testi di San Juan de la Cruz)
B. Britten (1913-1976)
Corpus Christi Carol
30’ | Ingresso 15 €
Passione, contemplazione e tensione verso l’Oltre attraversano i secoli come un filo continuo che lega il sentire umano e le sue diverse forme di espressione musicale. In questo concerto unico, ospitato in orario serale nella suggestiva Galleria dei Fiumi, tali “affetti” prendono corpo attraverso linguaggi e epoche lontane, in un percorso sonoro denso e cangiante.
Con Barbara Strozzi, figura centrale del Seicento, il mottetto O Maria quam pulchra est dedicato alla Vergine assume i tratti del madrigale amoroso: la devozione si colora di intensità emotiva, sfiorando un’estasi sospesa tra sacro e sensuale. Di segno diverso ma ugualmente intenso è l’omaggio a Lucia Ronchetti, che rilegge l’episodio di Francesca da Rimini dal Canto V dell’Inferno in una trascrizione per voce e organo: un dialogo drammatico e lacerante, in cui la parola sembra frangersi dentro un paesaggio sonoro denso e visionario. Accanto a queste riletture, la tradizione barocca e le sue trasformazioni emergono in pagine che giocano con la ripetizione, l’ostinato e la forma ciclica, fino a evocare stati quasi ipnotici e contemplativi, tra Merula, Couperin e suggestioni che anticipano sensibilità più tarde.
A chiudere il programma, i due interpreti d’eccezione Claudio Astronio e Laura Catrati danno voce a testi di San Juan de la Cruz, dove l’unione mistica dell’anima con il divino si trasfigura in un incontro amoroso notturno, sospeso tra parola, improvvisazione e suono.
Testo a cura di Martina Sangermano