Urban Cluster
Francesco Esposito, clarinetto
Emanuela Ferrari, pianoforte
Rino Trasi, basso elettrico
Paolo Ragni, percussioni ed elettronica
Con la partecipazione di
Francesca Torri, flauto
Valentina Danelon, violino
35’ | Ingresso con biglietto del museo
Le Quattro Stagioni di Vivaldi sono certamente una delle composizioni più celebri di tutti i tempi. Se si decide di scrivere un poema sinfonico, perché tale è, sulle stagioni, qualunque sia il proprio tempo ed il proprio stile, il confronto sarà inevitabile. Lo ha fatto Astor Piazzolla scrivendo le “sue” stagioni, che in nessun modo parafrasano quelle di Vivaldi, bensì ci trasportano nel suo stile, sudamericano ma consapevole della cultura musicale dell’occidente europeo. Ci prova in questa occasione Rino Trasi, attraverso il suo gruppo Urban Cluster e la violinista Valentina Danelon e la flautista Francesca Torri.
L’approccio di questa performance è completamente diverso. La descrittività dei singoli quadri attinge a tutte le possibilità stilistiche del nostro tempo, utilizzando mezzi linguististici che vanno dal ‘900 storico alla musica contemporanea, dal minimalismo ad un certo ammiccamento jazz con l’aiuto del live electronics. La sintesi finale è un cluster di possibilità utilizzate in funzione delle loro potenzialità espressive in un grande caleidoscopio di colori, suoni e ritmi. La natura del poema sinfonico resta comunque tale e l’intento, come in una musica da film, è calarsi nel clima dei diversi momenti dell’anno, ad occhi chiusi per sentire la natura che cambia e ci cambia dentro.
Testo di Rino Trasi